Berlusconi Bank: un’articolo de l’Espresso e una denuncia da brivido

E’ proprio vero, finito il G8, finita la tergua. Dalle escort si passa ad indagare sui conti in banca della famiglia Berlusconi e dei fedelissimi del gruppo.

Secondo l’Espresso le Fiamme Gialle si sono recate presso gli uffici Banca Arner su ordine della Procura di Milano.

L’indagine è legata al riciclaggio di denaro nei soliti paradisi fiscali e riguarda la filiale italiana di Arner. Secondo la Banca d’Italia, almeno una decina di conti e società off shore sarebbero sotto la lente. Mentre non sarebbe possibile individuare il reale beneficiario. L’Espresso afferma che la notizia rischia di trasformarsi in un caso politico.

Da 15 anni la Arner è la banca di famiglia di Silvio Berlusconi, una cassaforte in cui viene amministrata una parte del suo patrimonio. Inoltre, molti amici del premier sono clienti della banca.

Tra questi vengono citati: Ennio Doris, fondatore del gruppo Mediolanum, la famiglia dell’avvocato Cesare Previti, il fiscalista Salvatore Sciascia, un veterano di casa Fininvest. Anche tre finanziarie di famiglia hanno conti nella filiale milanese della Arner: Holding Italiana seconda, ottava e quinta, amministrate dai suoi figli Marina e Piersilvio.

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La Arner, 250 dipendenti, sede centrale a Lugano proprio sul lungolago, offre riservatezza assoluta e rifugi esentasse. Il repertorio della casa comprende fondi d’investimento alle Bahamas e società lussemburghesi. Di recente è stato inaugurato anche un ufficio a Dubai, l’ultimo grido in fatto di paradisi fiscali e societari. Insomma, le specialità sono quelle classiche delle piccole banche svizzere nate come funghi a Lugano per intercettare i capitali in fuga dal fisco italiano. Niente di straordinario, se non fosse che la storia di questo istituto corre parallela a quella della Fininvest e si incrocia fatalmente con le inchieste giudiziarie che hanno messo a nudo il versante off shore dell’impero di Berlusconi.

L’uomo chiave è Paolo Del Bue, classe 1951, figlio di un alto dirigente del gruppo Eni (è per questo che Berlusconi ci ha invitato a comprare azioni Eni?). Del Bue è uno dei fondatori della Arner di Lugano, prima come semplice finanziaria e, poi dal 1994, banca a tutti gli effetti.

La storia parte dal caso Mills condannato con l’accusa di essersi fatto corrompere da Berlusconi per testimoniare il falso nei processi in cui era imputato l’attuale premier. Nella motivazione il tribunale spiega che Mills si fece pagare per nascondere ai giudici italiani che due grosse casseforti off shore, chiamate Century One e Universal One, facevano capo non ai manager Fininvest, ma “direttamente a Silvio Berlusconi”. A gestire i conti esteri di quelle due società così delicate era proprio Del Bue.

Secondo i giudici del caso Mills, Del Bue ritira “sempre in contanti”, nei successivi tre anni, ben “72 miliardi di lire dal conto svizzero di Century One e altri 32 da quello di Universal One”. L’entità dei prelievi “è assolutamente indicativa dello strettissimo rapporto di fiducia” tra Berlusconi e Del Bue, che non si limita a fare il banchiere, ma agisce come un tesoriere occulto del presidente del Consiglio italiano.

Imputato di riciclaggio nello stesso processo sui diritti tv, che ora è sospeso grazie al lodo Alfano, Del Bue si è rifiutato di rispondere alle domande dei giudici. E il suo silenzio continua a proteggere molti altri segreti. Secondo l’accusa, per nascondere i fondi neri di Berlusconi, il banchiere della Arner si sarebbe trasformato in una specie di 007. Nell’aprile 1996, mentre la polizia inglese perquisisce per la prima volta Mills, scoprendo le finanziarie off shore del sistema All Iberian, Del Bue si presenta nello studio dell’avvocato inglese e si fa consegnare tre faldoni di carte: guarda caso, quelle che riguardano Century One e Universal One. Per questo ora il banchiere svizzero è accusato anche di aver fatto sparire quei documenti così compromettenti per Berlusconi. Subito dopo averli ritirati, Del Bue ha un incontro riservatissimo, a Londra, con Mills e con un avvocato italiano della Fininvest: Giovanni Acampora. Lo stesso legale che ha poi subito due condanne definitive, insieme a Previti, per aver corrotto il giudice Vittorio Metta. Ma cosa c’entra Acampora con l’uomo della Arner? E perché Mills, appena perquisito, deve incontrare proprio quel corruttore italiano insieme al banchiere svizzero che ha fatto sparire le carte su Berlusconi? Anche a queste domande Del Bue non ha dato alcuna risposta.

Però da questa piccola banca svizzera passa l’operazione che porterà i pm milanesi del pool Mani pulite a scoprire, a partire dalla prima rogatoria del maggio 1994, un enorme serbatoio di fondi neri del gruppo Fininvest (circa un miliardo di euro, nascosti da una fittissima rete di società off shore). La principale si chiama All Iberian ed è servita, tra l’altro, a finanziare segretamente il Psi di Craxi e a fornire all’avvocato Cesare Previti i soldi per comprare i giudici romani corrotti (in particolare nel caso Mondadori). Per tutta l’inchiesta Mani pulite i magistrati ignoravano l’esistenza di questa ‘tesoreria occulta’.

Il primo a parlarne è stato l’ex presidente del Torino, Gianmauro Borsano, nel 1994. Berlusconi guidava il suo primo governo. Inquisito per bancarotta, Borsano rivela di aver incassato 10 miliardi di lire in nero per vendere al Milan il calciatore Gianluigi Lentini. I soldi gli erano arrivati dalla società panamense New Amsterdam, che è amministrata fiduciariamente proprio dalla Arner.
Partendo dalla New Amsterdam, le inchieste giudiziarie milanesi hanno ricostruito il sistema off shore della ‘Fininvest parallela’.
Berlusconi, a suo tempo imputato di falso in bilancio per questi fatti, ha evitato la condanna grazie ai nuovi termini di prescrizione introdotti dalla legge varata in Parlamento dalla sua maggioranza.
La Banca Arner invece, tirata in ballo a più riprese nelle indagini italiane, ha varato un riassetto in consiglio. Paolo Del Bue lascia la carica di amministratore nel 2005, ma non è chiaro se, come pare probabile, rimane ancora tra i soci di riferimento dell’istituto. Due anni dopo, anche su pressione delle autorità di vigilanza svizzere, la banca nomina un nuovo presidente di garanzia, il revisore di bilancio Adriano Vassalli.

Fine della storia? Arner torna nei ranghi? Pare di no, perché il terremoto continua. E la crisi finanziaria, per una volta, non c’entra nulla. A maggio del 2008 è finito agli arresti Nicola Bravetti, direttore e socio fondatore della Arner, nonché presidente della filiale italiana fino al 2007. La Procura antimafia di Palermo lo accusa di intestazione fittizia di beni per aver aiutato l’imprenditore siciliano Francesco Zummo a far sparire alle Bahamas 13 milioni di euro.

Zummo, già condannato per associazione mafiosa, stava cercando di nascondere questa somma a un sequestro della magistratura. I pm siciliani sono riusciti, caso rarissimo, a ottenere assistenza giudiziaria dal paradiso fiscale caraibico: le Bahamas hanno sequestrato i 13 milioni e spedito a Palermo l’intera documentazione.
La Arner difende Bravetti: in un comunicato, la banca sottolinea che Zummo, dopo la condanna in primo grado a cinque anni, è stato assolto in appello nell’aprile scorso. E se cade il reato a monte, secondo la difesa, scompare anche il riciclaggio. L’accusa però ribatte che qui il reato è diverso: l’intestazione fittizia è vietata anche se in un momento successivo i giudici escludono il reato principale. Sulla questione specifica deciderà il tribunale. Ma intanto il caso Zummo-Bravetti ha acceso la miccia di una bomba giudiziaria che è esplosa in questi giorni con il nuovo commissariamento disposto dalla Banca d’Italia, la perquisizione e l’inchiesta per riciclaggio. Nel mirino, ancora una volta, i segreti della banca preferita di Berlusconi.

Commento personale: “sti c….zzi!”

Nei link trovate tutti i riferimenti ad articoli di giornali che testimoniano i fatti citati. L’articolo, come detto, è de L’Espresso (a parte qualche frase accorciata… non dovrebbe risultare stravolto nella sostanza).

Una domanda: Se si dovesse arrivare al bandolo della matassa e verificarne la colpevolezza, come può un uomo d’affari, capo di governo, che partecipa al G8, riscrivere le regole della finanza mondiale quando lui ha approfittato di tutti i meccanismi del sistema che hanno portato alla crisi economico finanziaria? Quale contributo potrebbe dare?

8 Risposte

  1. Ma quanti nomi conosciti…. Sono i “compagni di… di… di colazione”?

  2. Io sono convinto di alcune cose:
    Se esiste la fame nel mondo è colpa di BERLUSCONI.
    Se abbiamo perso la confederetion cup è colpa di BERLUSCONI.
    Se abbiamo un debito pubblico di – infinito è colpa di BERLUSCONI.
    Se gli americani hanno fatto una miriade di mutui subprime è colpa di BERLUSCONI.
    Se la Fiat non è riuscita a comperare la Opel è colpa di BERLUSCONI:
    Se è venuto il terremoto in Abruzzo è colpa di Berlusconi.
    Se esiste la mafia è colpa di BERLUSCONI.
    Se il prossimo anno non rivinceremo i Mondiali di calcio sarà colpa di BERLUSCONI.
    Se mia figlia non supererà gli esami di riparazione a settembre sarà colpa di BERLSCONI.
    SE….
    SE….
    SE…
    SE…
    SE…
    SE….sempre colpa di BERLUSCONI.

  3. adesso non è esageriamo. berlusconi ha solo una colpa “essere berlusconi”!!!
    e poi non concordo con tutti questi “se”…
    i “se” sono come i “ma” o tante altre formule più o meno lunghe per dire che una cosa “non è”.
    Il problema è che Berlusconi “è” e “fa” molte cose che “se” non farebbe “sarebbe meglio”!!!

  4. Comunque sia io sono pronto a scommetere che sul terremoto dell’Abruzzo Berlusconi ha messo lo zampino.
    Prova a ragionare: ha messo lo zampino(nel senso che lo ha in parte causato diciamo al 60%) perchè voleva avere maggiore visibilità,ha potuto fare tutte quelle promesse(mai mantenute e che non manterrà mai:tipo daremo a tutti una tenda ) e poi il maggior motivo è stato che ha avuto l’alibi di spostare il G8 dalla Maddalena all’Aquila facendoci fare la figuraccia di morti di fame che vanno a chiedere l’elemosina!
    Ma dov’è l’antico orgoglio italiano?In fin dei conti con i terremoti del Belice e di Avellino abbiamo saputo dimostrare al mondo intero di potercela cavare da soli tranquillamente occorreva fare tutto sto casino?
    Credi a me Berlusconi provoca anche i terremoti!

  5. Peter… sarai Berlusconiano, ma mi sei simpatico!
    In ogni caso… se Berlusconi provocasse terremoti… vorrei fossero solo politici e tutti a suo discapito!
    ahahahahahaah

  6. di che cosa si sta parlando !………….e il paese che vuole un capo di governo………cosiiiii- non c’entra destra o sinistra- bisogna votare l’UOMO- e l’UOMO e stato votato…………ancora x quanto tempo ?

  7. una cosa è certa!Se mia figlia a settembre non passa gli esami vado in villa Certosa o villa Macherio ad Arcore o a Roma prendo Berlusconi per il coppino e gliene dò tante ma tante da farlo rimpiangere tutti i terremoti che sta provocando!Ciao

  8. Natasha… per quanto tempo non lo so… e se questo tempo è lungo preferisco non saperlo…

    Peter… fossi in te non ci manderei tua figlia… mandaci la suocera è più sicuro. Se lo prendi per il coppino sta attento… potrebbe rimanerti tra le mani la molla per tirare le rughe!!!

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