E’ da tempo che uno dei mezzi di stampa del Vaticano lancia segnali di critica all’attuale capo di governo. Non si tratta di illazioni politiche, bensì di questione morale e di dialettica legata a valori religiosi e sociali.
Famiglia Cristiana disconosce e critica quella che definisce un’anarchia dei valori. Diversi mesi orono Famiglia Cristiana constata l’assenza di dibattito politico nel Popolo delle Libertà relativamente al tema dei valori eticamente sensibili. Famiglia Cristiana s’interrogava su alcune informazioni del leader Berlusconi che avrebbe definito il suo partito “monarchico” (crediamo per via della potenza del leader) e insieme “anarchico”, nel senso che non ha una posizione ufficiale su molti temi di rilevanza etica e lascia tutto alla libertà di coscienza dei singoli”.
Sono forti le conclusioni della rivista: il “primato del fare” è riuscito a prevalere su quello del “pensare”, continua.. “perché l’unico vero vento da assecondare per tenere la rotta è la potente parola del capo”.
La libertà di coscienza, per il settimanale dei Paolini, “deve essere considerata extrema ratio, non una limitazione della responsabilità e un depotenziamento della politica”. Invocare la libertà di coscienza mettendo a tacere il dibattito “mortifica” i candidati cattolici del Pdl. Si corre il rischio che “per una sorta di panteismo onnipotente del leader” nel Pdl si evitino i temi che hanno a che fare “con il bene comune e la dottrina sociale della Chiesa”. Per esempio, chiede Famiglia cristiana, cosa dicono i cattolici del Pdl “sulla presenza nelle liste elettorali di inquisiti e condannati?
Questo è quanto pubblicato sul corriere a marzo, se volete leggerlo lo trovate qua.
Il 23 giugno Famiglia Cristiana riparte all’attacco sostenendo come Berlusconi sia ossessionato dai pm. L’editoriale di Famiglia Cristiana cita anche il Guardasigilli Angelo Alfano: “Uno degli avvocati ‘eletti’, ex segretario personale, lo mette ministro della Giustizia”. E dà un giudizio negativo sul provvedimento blocca-processi che sta occupando la cronache politiche di queste settimane: “Il pacchetto sicurezza è inquinato dal ‘complesso dell’imputato’ (definizione di Bossi), e brucia il capitale di fiducia degli italiani (che l’hanno votato a larga maggioranza), assieme all’immagine di grande statista. Ma allontana anche il Colle più alto della politica”.
L’11 agosto l’agenzia Dire riporta una nuova presa di posizione di Famiglia Cristiana che scrive: paese da marciapiede, basta buffonate.
Quali sono i punti cardine della critica al governo Berlusconi:
1) Si afferma il problema del divario crescente tra ricchi e poveri: L’Italia è un paese che soffre, dove la forbice tra ricchi e poveri si allarga. Un paese, cioe’, “da marciapiede”.
2) Si criticano i tentativi mediatici di sviare l’opinione pubblica con messe in scena come quella de “il presidente spazzino” e il “gioco dei soldatini nelle citta’”.
3) Si prende una netta posizione contro l’iniziativa di Alemanno di vietare ai poveri la ricerca di avanzi nei cassonetti o presso i supermercati.
4) Per avvalorare la propria chiave di lettura (alquanto condivisibile da cattolici e non) si aggiungono dati sul PIL, sullo stato di salute delle imprese, ecc. ecc.
Famiglia Cristiana conclude: “e’ troppo chiedere al Governo di fugare il sospetto che quando governa la destra la forbice si allarga, così che i ricchi si impinguano e le famiglie si impoveriscono?”.
L’ultimo affondo è della scorsa settimana: Italia deriva fascista. Io vi riporto un articolo del quotidiano.net in cui Gianni Letta risponde alle accuse di Famiglia Cristiana. A volte le risposte alle accuse sono più esplicative delle accuse stesse.
E, finalmente, nel senso che l’aspettavo da un pezzo, è arrivata l’inequivocabile risposta del Vaticano! Famiglia Cristiana non parla a nome della Santa Sede e nemmeno a nome della Cei. “A scaricare il periodico cattolico è il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, ha precisato stamani che il settimanale dei Paolini “non ha titolo per esprimere né la linea della Santa Sede né quella della Conferenza episcopale italiana“. Certo, precisa padre Lonbardi: si sta parlando di una “testata importante della realtà cattolica”, ma “le sue posizioni sono esclusivamente responsabilità della sua direzione”.
Ora dov’è l’inghippo?
Se siete lettori di Famiglia Cristiana noterete che tutti gli articoli pubblicati sono strettamente legati a temi “cristiani”. L’uguaglianza e la redistribuzione economica sono toccati nel punto 1. La necessità di dialogo e di affrontare i temi rilevanti per il cittadino al punto 2, la difesa del principio della carità cristiana al punto 3. Tutti temi che vengono completamente ignorati dalla destra e che sono, al contrario affermati dalla sinistra, seppur con divergenza di vedute e posizioni.
Mi sembra essere più evidente al contrario, come esistano due chiese. La chiesa delle edizioni paoline, o dei preti di strada, quelli che stringono mani e si sporcano le mani con gli emarginati, il soccorso, l’ascolto, ecc. ecc. ecc. e la chiesa ricca e dei potenti che prende il nome di Vaticano, lo stato creato in nome di dio.
In fondo questa posizione elitaria e di potere è nella natura della chiesa stessa. Dai tempi in cui i papi andavano a braccetto di Mussolini e Hitler, al piano Odessa poi. Per non parlare degli occultamenti legati al binomio preti-pedofilia, che si è affermato con difficoltà in molti fatti di cronaca. Alle nefandezze giornalistiche e finanziarie, come quello di Calvi. E potrei continuare per ore, per non dire per decenni…
Ma in fondo pensateci bene… Gesù Cristo avrebbe mai accolto a braccia aperte questi personaggi? A voi la risposta!
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Un uomo che pensava ad un mondo libero e democratico. Un uomo che ha espresso dissenso contro massoneria e organizzazioni segrete.
Un uomo che ha tentato di contrastare i poteri della FED e gli interessi privati dei suoi proprietari.
Un uomo che oggi non c'è, ma che ci ha lasciato idee e valori per costruire un mondo realmente libero e democratico.

A braccia aperte no. Ma a calci un culo, si.
Credo anche io e comincio a credere che le tante dichiarazioni che popolano il web sull’anticristo, sulla teoria del complotto, su satana in vaticano ecc. ecc. un minimo di fondamento ce l’abbiamo. Il vaticano non è la chiesa, non la rappresenta da tempo o forse non l’ha mai rappresentata, nè nel rispetto dei vangeli e della parola di gesù, nè nel rapporto tra i potenti ed i fedeli.
Mah, non darei tanto credito a questi allarmisti tardo-apocalittici. La chiesa è solo una lobby economica. Tutto quì.
Il loro slogan è GESU’ LAVA PIù BIANCO.
Ed il prezzo da pagare per il prodotto è il costante senso di colpa in cui fanno vivere i loro proseliti.
Un giorno spariranno come sono venuti.
Non avevo pensato che potesse esserci un inghippo.
Mi è sembrato che “Famiglia Cristiana” si sia allontanata dalle posizioni filo-destrorse del Vaticano che, infatti, si è affrettato a dissociarsi…
sarcotrafficante: io aspetto quel giorno…
happysummer: beh happy un inghippo c’è.. vuoi che una delle istituzioni più potenti e secolari si lasci sfuggire di mano la penna di un editorialista che pagano? su su non siamo ingenui… un inghippo c’è! tutto sta è capirlo… ma ci tocca ancora aspettare per questo.
l’inghippo è semplice: il vaticano vuole più soldi. E usa l’arma del giornale per rivendicarli. Vedrete.
;-) buona intuizione! sarcotrafficante staremo a vedere…
io propendo per un fatte le leggi per te (cioè Berlusconi)… adesso inizi a farle per noi…
staremo a vedere…
uhm…può essere…direi un pacchetto di leggi per beccare + soldi..una bella sintensi tra la tua e la mia opinione :D
concordo! affare fatto :-)
Vedrai che adesso Famiglia Cristiana non verrà più venduto nelle Chiese e magari ne faranno cenere!!!
P.S. peccato che usino il termine anarchia a casaccio!!!
ciao Angela concordo con il tuo PS… il problema è che anche l’anarchia da filosofia sociale è diventata forma di partecipazione politica e così facendo ha perso la sua vera ragion d’essere.
Beh, se proprio di anarchia vogliamo parlare…è sempre stata un’utopia..una contraddizioni in termini, come ben ha dimostrato Giddens.
Anarchia – come la intendeva Proudon, il fondatore – era: “una forma di governo o di costituzione nella quale la coscienza pubblica e privata, formata dallo sviluppo della scienza e del diritto, basta da sola a mantenere l’ordine ed a garantire tutte le libertà”.
Scienza e diritto sono di per sè forme di organizzazione perchè progetti sociali creati da gruppi con gerarchie.
W l’oligarchia.
Ilsarcotrafficante, magari leggendo Malatesta le idee si chiariscono ;-)
Credo che però i punti di contatto con chi scrive w l’oligarchia siano pochi.
era una provocazione.
per me non esiste la democrazia, ma solo una oligarchia mascherata.
La democrazia è l’altra grande utopia.
L’unica vera forma di governo REALE è l’oligarchia.
Pensateci.
sarcotrafficante: su l’anarchia concordo con te e anche sulla democrazia. Sull’oligarchia idem… quindi… nulla da aggiungere.
angela: malatesta… ottima citazione! anche se… non tiene in considerazione la capacità dell’uomo di essere vittima di forme di orgazionizzazioni sociali limitanti.