Sono decenni per non dire da sempre (almeno dalla rivoluzione industriale in poi) che gli scienziati si arrovellano i neuroni nel trovare un’alternativa valida al petrolio. Si parla di energia nucleare, eolica, solare. Tutte alternative che presentano dei limiti: di continuità, di resa, di disponibilità nelle materie prime, di costi, ecc. ecc.
Ma nessuna grande azienda, se non quelle del settore, ha mai investito in qualcosa di veramente innovativo e che fosse capace di dare continuità al nostro fabbisogno energentico. Insomma è cosa risaputa che il nucleare è difficile da gestire e seppur pulito in corso d’opera può essere altamente inquinante causa guasti o esaurimento. L’eolico è come il solare… senza vento ne sole non c’è produzione di energia.
E infatti, finalmente, trovo un articolo interessante che riporta un investimento (per la società in questione si tratterebbe di diversificazione) di Google di 10 milioni di dollari nel calore della Terra. L’articolo è di Luca Salvioli.
Si tratta del più ampio progetto di investimenti nelle energie rinnovabili attraverso Google.org, una società controllata di Mountain View che opera nella filantropia con l’obiettivo di rendere l’elettricità prodotta con le energie rinnovabili più economica di quella derivata dal carbone.
Vi domanderete qual’è la novità? Il geotermico esiste da sempre, o meglio da diversi anni. La novità, infatti, non è tanto nel geotermico in se ma nella nuova tecnologia che verrà utilizzata.
Il progetto intende sviluppare una nuova tecnologia “Enhanced geothermal systems” (Egs), che si differenzierebbe molto dal geotermico che conosciamo. Il calore della terra non sarebbe sfruttato scendendo solo di qualche centinaia di metri, bensì di qualche chilometro.
Come funzione? Si tratta di gettare vapore sulle rocce incandescenti, così da produrre vapore. Il vapore mette in movimento una turbina che produce energia elettrica. Il Mit ha scritto un rapporto nel quale si afferma che il 2% del calore che si trova tra i 3 e i 10 km di profondita sotto il continente americano potrebbe produrre una quanttà di energia superiore a 2500 volte il fabbisogno degli Stati Uniti stessi.
Vi lascio il video esplicativo del funzionamento del nuovo sistema di produzione di energia.
Conoscendo la capacità di previsione e di ampia visione dei giornalisti del sole24ore vi aggiungo anche il link di questo articolo. Sono sicuro che tra qualche tempo se ne parlerà ampiamente e con maggiori dettagli.
Come mai lo affermo? Beh semplice, la mia analisi è questa:
1) Normalmente l’ecnomia ci insegna che nessun leader di un settore in declino è anche leader nell’evoluzione del settore. Il che esclude le sette sorelle o le compagnie petrolifere potranno condizionare ancora per molto le economie mondiali.
2) Difficilmente le tecnologie, passatemi il termine, “secondarie” presenti nel mercato si affermano solo dopo l’esaurimento della materia prima dominante. Mi spiego meglio se l’eolico o il solare si dovevano affermare l’avrebbero fatto sostituendo il petrolio, politica o meno di mezzo.
3) Il nucleare non è facilmente gestibile e oltre un certo livello di sviluppo non potrà andare. Anche perchè i paesi leader negli armamenti non lasciano tale tecnologia a portata di mano di tutti. Vedi ad esempio gli USA con l’Iran. Il nucleare fa rima con atomica e questo non lo renderà alla portata di tutti.
4) E’ il primo investimento di una azienda che non è nata nel campo dell’energia, ma che ci investe pesantemente.
5) Il calore della terra ha dei vantaggi che tutte le altre energie non hanno: continuità, potenza, non esauribilità, euità di accesso.
Inoltre, gli specialisti del settore, giornalisti o esperti in campo economico, anticipano le notizie, ancor prima che la politica le comprenda e le valuti come soluzioni. Ora non ci resta che aspettare!
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Un uomo che pensava ad un mondo libero e democratico. Un uomo che ha espresso dissenso contro massoneria e organizzazioni segrete.
Un uomo che ha tentato di contrastare i poteri della FED e gli interessi privati dei suoi proprietari.
Un uomo che oggi non c'è, ma che ci ha lasciato idee e valori per costruire un mondo realmente libero e democratico.

La vera domanda è: perchè Google si è improvvisamente interessata all’energia rinnovabile?
Il colosso di Mountain View non ha mai fatto investimenti a caso; ogni sua mossa ha teso a “inglobare” nella sua compagine il concorrente scomodo. Ricordiamo il caso Youtube, ma ce ne sono altri.
Google è un’azienda non abituata a competere, è abituata all’acquisizione. Per cui, si è dovuto buttare in un campo in cui di competitors non se ne vedranno molti e per parecchio tempo.
Mi domando cosa succederà se una delle 7 sorelle – o cmq aziende multinazionali – s’interesserà a questa nuova risorsa energetico-ecocnomca? Acquisirà anche quella?
Google è un’agente monopolistico in un mondo ipercompetitivo. Non durerà a lungo.
Le strategie di diversificazione servono proprio a questo a trovare nuove aree di business che abbassano il rischio di un settore. In questo caso la scelta sarebbe giusta. Internet è di per se un mercato di monopoli per via di fattori come economie di scala dal lato dell’offerta e della domanda. Per cui se vuoi competere devi essere monopolista o al massimo accontentarti di piccole nicchie. E anche il mercato delle sette sorelle è un quasi monopolio. O meglio oligopolio cooperativo… per cui niente di nuovo. Quanto duri google non lo so… basta che ci liberiamo dal petrolio!
La domanda comunque è anche un’altra… se dovessino iniziare a raffreddare le rocce terrestri che reagirà la terra? Questa pure mi preoccupa non poco…
Saluto tutti tornerò il primo di settembre!!!! Buon fine agosto e a presto!!!
Io sono per l’eolico. For ever.
E’ l’unica vera fonte inesauribile.
Ora non ci resta che…scavare!?
Tutto bene contro le attuali fonti energetiche, ma mi lascia perplesso una cosa. L’uomo è di indole malvagia (passami il riduzionismo, semmai ne parliamo in altra sede) e mi sa tanto che date le premesse, da un mondo fatto di brufoli fumanti (centrali a carbone e nucleare) e di specchi e girandole (solare ed eolico) qui forse si rischia di fare di “peggio” cioè un mondo coi buchi, come il formaggio svizzero. Sicuramente coi pozzi di petrolio e altri sistemi invasivi non sarebbe una novità. Ma l’indole malvagia dell’uomo mi porta a credere che se è davvero un’energia “gratis” (nel senso che economicamente ci sarebbero solo costi iniziali e alcun costo ambientale in termini di esauribilità) allora chi di potere ne approfitterà per produrre sempre più energia (e spingendo quindi la domanda al maggior consumo).
Riassumendo, per evitarti il mal di testa:
1) il geotermico è a impatto zero con applicazione intensiva?
2) la questione di fondo è il problema energetico:
fino all’era del vapore la questione non si poneva, col carbone e poi petrolio abbiamo raggiunto in circa 200 anni la soglia della catastrofe ecologica e del problema energetico: dove sta la riflessione sull’energia in sè, e non su “quale” energia sostituire?
senza apparire reazionario, anche se sarebbe notevolmente appagante per me, si tratta come al solito di un problema legato all’attuale logica di ri-produzione sociale, logica schiacciata tutta sul capitalismo tecnocratico.
Quindi dici che potrebbe funzionare? Comunque intrigante come cosa, evviva le menti geniali. Non facciamo che poi il vapore lo fanno pagare più della benzina, se no me lo produco a casa con una pentola a pressione.
Io potrei produrre energia con l’aria che soffia dal mio naso quando starnutisco.
Sarebbe meraviglioso se si portasse avanti questo progetto! Energia pulita e inesauribile e libertà… Non saremmo più “schiavi ricattabili” dei Paesi produttori del petrolio.
detenuto: io direi che, al contrario, il problema è quello della logica del consumo. o meglio quale consumo? mi spiego le fonti di energia sono un problema nel momento in cui non sono sufficienti a garantire la domanda di energia che è figlia del consumo di energia. e qui bisognerebbe ridefinire un nuovo sistema capitalistico… non sono adatto a questo ;-) !
sarcotrafficante: allora fallo spesso io non riesco più a mantenere la mia auto con quello che costa il diesel… dimmi dove e faccio rifornimento di starnuti ;-)
happy: concordo, almeno un cambio geopolitico verrebbe prodotto!
Almeno c’è una cosa positiva nella fine dell’estate: gli amici ritornano al Blog…
Ciao Duca, un sorrisone :D
quanto ci metteranno a boicottare l’idea???
i miei ossequi duca…
ciao happy eh si prima o poi si torna!!!
Francesco: speriamo di no!
dodoc: ossequi a lei caro doc!!!