Il polo nord e il polo sud: ghiaccio che si stacca e tundra riscoperta

Venti km2 di ghiaccio si sono staccati in Canada e sono state evidenziate profonde fratture nell’isola di Ellesmere. Gli scienziati temono che l’evento possa riverificarsi.

Ora il blocco è alla deriva nel mare Glaciale Artico. Ovviamente la causa è imputata al riscaldamento delle acque. Secondo gli studiosi si tratterebbe della più grande rottua dal 2005, anno in cui si staccò una porzione di ghiaccio di olter 60 chiloometri quadrati ad Ayles, località vicina a Ellesmere.

In questi mesi gli scienziati hanno evidenziato nuove fratture nella zona di Ellesmere. E, insieme alla lastra principale, si sono staccati altri quattro chilometri quadrati di ghiaccio. Derek Mueller, ricercatore della Trent University in Ontario, è cauto nell’affermare che l’unica causa possa essere il surriscaldamento terrestre. Infatti potrebbero esserci anche altri fattori a determinare questi eventi, legati alla struttura del ghiaccio, alla consistenza e al loro movimento. Tuttavia è concorde nel riconoscere come il surriscaldamento terreste non permetta la ricostruzione della calotta glaciale. Come a dire che il fenomeno è a senso unico. «Il tavolato di ghiaccio Ward Hunt, che si estende su 440 km quadrati, sta diminuendo costantemente dagli anni ‘30» afferma Muellerh riferendosi all’intero blocco da cui si è staccata la placca.

Nel frattempo, nell’altra parte del mondo, si scopre attraverso un ritrovamento fossile come l’antartide 14 milioni di anni fa fosse caratterizzato da piccoli laghi di acqua dolce e ricoperto da una vegetazione simile alla tundra.

Le temperature erano molto più miti. Il ritrovamento fossile, descritto sulla rivista Proceedings of the Royal Society B, ci conferma come l’oscillazione della temperatura terrestre sia un fenomeno naturale, che in fondo ancora non conosciamo, e sul quale interveniamo con le nostre attività produttive, ma senza essere realmente in grado di stimarne gli effetti.

Il luogo di ritrovamento, la Dry Valleys, situata nella regione orientale del continente ad una latitudine di 77 gradi sud, attualmente presenta temperature che difficilmente superano i 25 gradi sotto zero, assolutamente incompatibili con la presenza di acqua liquida. Il ritrovamento di questi organismi indica dunque che solo pochi milioni di anni fa in queste regioni le temperature fossero molto superiori, facilitando la crescita di una vegetazione tipica della tundra.

Tuttavia non sembra che questi animali fossero presenti in maniera numerosa e quindi diffusi in questa regione. Al contrario è più probabile che essi siano giunti accidentalmente forse sotto forma di uova veicolate dagli spostamenti di uccelli acquatici.

Quello che invece sembra ormai certo è che l’Antardide negli ultimi milioni di anni abbia subito un intenso e costante processo di raffreddamento fino ad arrivare all’attuale distesa di ghiaccio priva di vegetazione.

2 Risposte

  1. Ok..lo so..oggi ho commentato parecchio e scritto tantissimo…infatti mi domandavo…scrivo? non scrivo?…alla fine ha prevalso…vhè…lo si vede già…
    …allora..dicevo…
    il surriscaldamento terrestre…bene…certamente se la temperatura si è alzata…noi umani ci abbiamo messo del nostro…elo abbiamo fatto con grande impegno…però…però…va considerata una cosa…la terra era in principio una palla incandescente….poi è arrivata l’era glaciale…tutto era ghiaccio e freddo…e quindi il ghiaccio cominciò a sciogliersi…fino a che la terra non assunse le sembianze attuali…adesso la terra sta nuovamente scaldandosi…e non sappiamo se ciò sia accaduto altre volte…non vi è attestazione…ed è molto probabile che l’inquinamento e l’industrializzazione abbiano solo accellerato il processo…e magari tutto ciò fa anche parte di quelli che Gian battista Vico chiamava “corsi e ricorsi storici”…perchè tutto è possibile…
    …un abbraccio…
    vostra principessa

  2. Principessa un caro saluto a lei! Buona giornata e si… tutto è possibile!

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