E’ il terzo incidente che si verifica in una centrale nucleare francese nel giro di pochi giorni. Non è ben chiaro come mai, ai nostri confini, si verifichino incidenti a ripetizione, proprio quando il nostro governo sta decidendo per una politica energetica che prevede la costruzione di centrali nucleari.
Non amo l’idea dei complotti internazionali, nemmeno le presunzioni di colpevolezza, ma da assiduo lettore di quotidiani e giornali, non posso non pensare nemmeno un secondo che questa ripetizione inusuale ed anomala non abbia altre cause.
Così sono andato a raccogliere qualche dato. L’Italia, stando a wikipedia, importa dal 10% (di giorno) al 25% (di notte) di energia elettrica. Dalla Francia e dalla Svizzera proviene circa l’89% dell’energia elettrica importata dall’Italia.
L’energia elettrica importata dalla Svizzera è prevalentemente prodotta da impianti idroelettrici, mentre quella francese da impianti nucleari.
L’Italia è uno dei primi paesi nella classifica mondiale ad importare energia. Importiamo più di tutti gli altri. Nel 2004 eravamo al secondo posto in classifica mondiale.
Ora, secondo voi, tutti questi incidenti, possono avere un risvolto di terrorismo economico e politico? Negli ultimi 10 anni quante volte avete sentito parlare di incidenti alle centrali nucleari francesi? Io nessuno a parte questi ultimi tre.
Ma non è vero! Nel sito europa.tiscali.it, tra l’altro faccio riferimento ad una pagina del 2002, si sostiene che il numero di incidenti collegati al nucleare in Francia siano stati tantissimi dal 1968.
Ecco la lista a partire dal 1990:
1990: Cinque metri cubi di acqua radioattiva sono stati scoperti presso al stazione nucleare di Fessenheim;
1990: Avaria nelle tubature della stazione nucleare di Gravelines;
1990: Il reattore della stazione di Creys-Malville viene spento a causa della scoperta di un’infiltrazione di sodio.
1990:Due operai vengono contaminati nella stazione nucleare di Blayais.
1991: Avaria nel sistema id raffreddamento nell’impiato nucleare di Belleville.
1991: Un errore umano causa lo spegnimento della stazione di Paluel.
1991: Un’infiltrazione nel sistema refrigerante causa lo spegnimento del reattore della stazione di Nogent.
1991: Un’avaria tecnica crea problemi nella stazione di Belleville.
1991:Scopeta una violazione delle tecniche di specificazione per l’impianto di raffredda,emto dell’impianto di Cattenom.
1992: Avaria tecnica nello stabilimento di Fessenheim.
1992: Avaria tecnica per un’infiltrazione nel sistema refrigerante nell’impianto di Dampierre .
1992: Due operai contaminati nell’impianto di Dampierre.
1993: Errore umano causa problemi tecnici nell’impianto di Cruas.
1993: Avaria nel sistema di strumentazione e di controllo nello stabilimento di Saint Alban.
1993: Problemi tecnici causano un incidente nel sistema di raffreddamento nella stazione di Paluel.
1997:Un treno trasportante 180 tonnellate di scorie altamente radioattive deraglia vicino al confine franco-tedesco, nei pressi di Apach.
Allora i problemi di oggi non solo non sono nuovi, ma nemmeno eccezioni ad un normale e corretto funzionamento… allora come mai tutto questo clamore?
Forse qualcuno tiene più alle proprie esportazioni… che alla salute dei propri cittadini?
Postato in: Economia | Messo il tag: francia, incidenti, nucleare, radiazioni, tricastin
Un uomo che pensava ad un mondo libero e democratico. Un uomo che ha espresso dissenso contro massoneria e organizzazioni segrete.
Un uomo che ha tentato di contrastare i poteri della FED e gli interessi privati dei suoi proprietari.
Un uomo che oggi non c'è, ma che ci ha lasciato idee e valori per costruire un mondo realmente libero e democratico.

In effetti ci pensavo anche io… Ma puo’ essere che la Nostra “stampa” semplicemente non abbia dato risalto alle notizie vecchie…
Certo se cosi’ fosse (come dici te) il nucleare mi sta solo che piu’ simpatico.
Caro Frengo non so ma a casa mia si dice sempre… guarda chi ci guadagna veramente e poi scoprirai il perchè! Senza fermarsi alla risposta più immediata…
Staremo a vedere per loro sono milioni e milioni di energia… mica ciccia!
Incidenti a ripetizione ma è tuuuuuutto sotto controllo. Vorrei vedere che fine faranno quei 97 operai “leggermente” intossicati. Top secret, tanto la nostra vita non vale un cent…
caro duca era da un pò che non entravo nel suo regno….e noto che ha deciso nel suo mutevole e continuo cammino di cambiare oltre al template, cosa che ormai era diventata normale, di mutare addirittura piattaforma!! :)
la ringrazio per gli auguri e la saluto con immutata stima
Caro dodoc in questo continuo peregrinare… forse sono riuscito a trovare una piattaforma soddisfacente e funzionale alla mia idea di blog. Speriamo bene e che duri come si dice…
Rinnovo le mie congratulazioni!
L’ho sentito al tg. A me ’ste cose fanno cagare sotto, perché mica ci credo tanto che la percentuale di quella roba finita nel corpo di quei 100 poveraccia è così infinitesima da non provocare alcun danno!
Se è per questo nemmeno io. Tuttavia se fosse solo per creare panico magari… solo sani e salvi… che ne sai?
[...] tempo fa, in occasione delle vicende legate alla centrale di Tricastin, scrissi un post “Tricastin non è chiaro, anzi è oscuro“. La concomitanza di incidenti di lieve portata avvenuti in Francia, con la decisione [...]