Titolando

mistero risolto dopo 65 anni, santa lucia!

Luglio 23, 2008 · Nessun Commento

Ci sono voluti 65 anni, praticamente una vita, per risolvere uno dei casi della Marina Italiana. E’ stato trovato il relitto della Santa Lucia e si è capito chi l’ha affondata. Badate bene che non stiamo giocando a battaglia navale, ma alla seconda guerra mondiale.

La nave fu colpita da un aereo inglese e, secondo una delle ipotesi, si racconta che gli inglesi fossero convinti trasportasse Mussolini. In realtà fu una “normale” operazione bellica. Negli anni il relitto è diventato quella che oggi viene definita, per l’appunto, una amata meta dei sub.

Ma come è affondata? Era il 24 luglio 1943, la nave transitava davanti all’isola di Ventotene, con 60 passeggeri sia civili sia militari. Oggi, finalmente, si sa che non ci furono ragioni politiche dietro quella operazione, ma solo strategia militare. La nave era un postale.

Straordinaria è la casualità del “come” si è arrivati alla risoluzione del caso. Uno dei familiari delle vittime, mentre si trovava in vacanza a Ponza, conobbe il responsabile dell’archivio storico del comando generale delle Capitanerie di Porto, il sottotenente di vascello Giulio Cargnello.

Quest’ultimo, una volta rientrato a Roma, recupera il faldone di uno dei misteri irrisolti per la Marina italiana durante la Seconda Guerra Mondiale.

La nave, un piroscafo di 452 tonnellate, era partita da Ponza per raggiungere Ventotene. A bordo molta gente comune, famiglie, bambini e qualche militare logorato dal conflitto. A circa due miglia dall’isola, un siluro sganciato alle 10.08 spezzò in due l’imbarcazione, che sprofondò in 28 secondi. I familiari delle vittime non seppero mai la reale ragione di quel bombardamento.

L’inchiesta sulle cause dell’affondamento venne condotta dalla Capitaneria di porto di Gaeta ma, complici i giorni difficili della guerra, non venne mai conclusa. Poi altre ipotesi contribuirono ad aumentare il mistero e il fascino di quell’episodio. Si parlò della presenza sul piroscafo di personaggi politici di spicco: gli alleati sapevano che la poltrona del Duce traballasse e credevano che in quelle ore Mussolini potesse essere a bordo per essere portato al carcere di Ventotene.

In realtà l’imbarcazione non ospitava personaggi influenti e Mussolini fu effettivamente recluso a Ponza, dopo avere raggiunto via mare Ventotene: ma tutto successe la notte tra il 27 e 28 luglio, tre giorni dopo la tragedia del Santa Lucia.

La verità, che verrà raccontata da un documentario nel giorno del 65esimo anniversario, è giunta oggi che il relitto del Santa Lucia è una delle mete più gettonate dagli amanti delle immersioni. Ad affondare la nave postale fu un bimotore Beaufighter del 47esimo stormo della Royal Air Force, decollato dalla base alleata di Protville in Tunisia. Dietro a quell’operazione non si celava nessun complotto, non si cercava di abbattere nessun dittatore: si voleva semplicemente fiaccare il nemico, l’Italia. (fonte: www.repubblica.it)

Se volete vedere le foto e conoscere più dettagliatamente la storia del relitto cliccate qui.

Se volete vedere la galleria di repubblica (io vi consiglio quella sopra, ma non si sa mai) cliccate qua.

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