Che le belle donne siano anche capricciose è luogo comune. E che non c’è niente di più divertente e stuzzicante di due donne che litigano è altrettanto vero. Almeno dal punto di vista maschile. Non potevano essere da meno le “prime donne plastificate” che invadono e troneggiano nei negozi di giocattoli: Barbie e Bratz.

Barbie e Bratz nemiche per sempre, al punto di finire in tribunale. Una giuria californiana ha dato ragione alla Mattel che aveva accusato un suo dipendente, Carter Bryant, di aver partorito le Bratz - divenute rivali della bionda pin-up - mentre lavorava ancora per il colosso dei giocattoli.
«Il verdetto», ha commentato il numero uno della Mattel, Bob Eckert, «non è una vittoria solo per la nostra azienda ma per tutte quelle che credono nel fair-play». La giuria ha anche stabilito che realmente Isaac Larian, capo della Mga Entertainment (poi produttrice delle Bratz), ebbe «contatti» con Bryant mentre lavorava per la Mattel.
La Mga Entertainment, che produce la Bratz, ha provato a difendersi: Bryant ha lavorato per la Mattel tra il 1995 e l’aprile del 1998 e di nuovo tra il gennaio 1999 e il settembre del 2000: durante gli intervalli avrebbe pensato e disegnato la bambola rivale.
Adesso la Mattel è in una posizione di forza nella fase del processo in cui si discuterà del risarcimento, che potrebbe portare a una multa di milioni di dollari o addirittura alla sospensione delle vendite delle bambole multietniche che indossa zeppe e vestiti fashion. Con l’arrivo della piccola Bratz sui mercati, sette anni fa, le vendite della Barbie sono calate del 15% nel 2007.
Ma a proposito… che fine ha fatto Ken?

… come biasimarlo… tra borsettate e unghiate affilate e taglienti… ha preferito il mare!
Fonte: www.lastampa.it
2 risposte finora ↓
stef // Luglio 18, 2008 a 7:33 pm
queste son notizie:)))))))))))))
stef
ùps buon week end
angela // Luglio 19, 2008 a 8:01 am
ahahahah
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