L’ultimo aggiornamento con tutte le fonti lo trovate qua: Tutto sulla spedizione Nanga Parbat
Nanga Parbat: Sono giunti al campo base a 4.400 metri i due alpinisti italiani che tenteranno di salvare Nones e Kehrer, avvistati da una ricognizione aerea. Aspettano i soccorsi a 6900 metri in tenda.
I soccorritori hanno tentato di avvicinarsi al luogo in cui sono stati avvistati Walter Nones e Simon Kehrer, compagni di cordata di Karl Unterkircher l’alpinista altoatesino disperso tre giorni fa sul monte Nanga Parbat in Nepal, ma il cielo nuvoloso ha reso difficile capire le condizioni dei sopravvissuti.
Dal campo base Rakhiot del Nanga Parbat, l’elicottero Ecoureil B3 con a bordo Silvio Mondinelli, Maurizio Gallo e altri due piloti, ha fatto alcune ricognizioni della zona. È stata solo vista la tenda, ma non è stato possibile fornire ai due scaltori generi alimentari e un telefono satellitare. Un tentativo che sará ripetuto, sperando in una schiarita, domani mattina (nella notte in Italia). Nones e Simon Kehrer sono stati avvistati a circa 6.900 metri.
«È stato un sorvolo molto importante sotto l’aspetto psicologico, speriamo che Walter e Simon abbiano sentito l’elicottero nelle loro vicinanze», ha detto Agostino Da Polenza che dal centro operativo di Bergamo sta coordinando in stretto contatto con i soccorritori le difficili operazioni di recupero dei due alpinisti.
Sabato mattina alle ore 5,30 locali (le 01,30 in Italia), meteo permettendo, verrà effettuato un nuovo sorvolo della parete. Intanto una spedizione iraniana ha comunicato che durante la discesa prevista per oggi dal versante Diamir lascerà una tenda nei pressi del campo 4 (circa 7.200 metri), sulla via Kinshofer.
«Le cose si stanno complicando. La tenda localizzata in parete si trova tra i 6.500 e i 7.000 metri di quota e non a 6.400 metri, come mi era stato detto in un primo momento. Sono troppo in alto per un intervento con l’elicottero» ha detto Reinhold Messner dopo una telefonata con il campo base. «Con ogni probabilità - spiega Messner - Simon Kehrer e Walter Nones hanno proseguito dopo l’incidente e stanno cercando di raggiungere il fianco Diamir del Nanga Parbat. Questo è però molto difficile. Speriamo che i due abbiano sentito il rumore dell’elicottero durante il volo di ricognizione. Questo dovrebbe dare loro fiducia». Secondo Messner, «è molto difficile stabilire l’esatta altezza della tenda con le nuvole che solo di tanto in tanto permettono di lanciare uno sguardo sulla parete Rakhiot». Sabato mattina, all’alba, gli elicotteri si metteranno in volo. «Simon e Walter a questo punto dovrebbero tornare in giù verso il luogo dell’incidente. Li potrebbero essere caricati dagli elicotteri».


4 risposte finora ↓
angela // Luglio 19, 2008 a 8:02 am
Luoghi dove la natura comanda ancora!!
Nanga Pabat: aspettando la discesa « Titolando // Luglio 21, 2008 a 10:31 am
[...] arrivano dal Nanga Parbat dove Maurizio Gallo e Silvio Gnaro Mondinelli stanno andando incontro a Walter Nones e Simon Kehrer, diffuse dal sito http://www.montagna.org sono: «Siamo saliti al campo base avanzato, ma piove e al [...]
Marco Pasquali // Luglio 24, 2008 a 8:26 am
Complimenti per questo sito. Stavo cercando le specifiche tecniche dell’elicotter0 e ho trovato voi.
titolando // Luglio 24, 2008 a 8:28 am
Grazie Marco, ho appena finito di pubblicare la notizia con la notizia del recupero…
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