Sicurezza per tutti!

Fare dell’insicurezza del cittadino motivo di campagna elettorale è facile. Meno semplice è far diventare un paese sicuro realmente.

Oggi i sindacati di polizia e cocer si uniscono contro l’azione del governo. Del governo Berlusconi che sullo slogan della sicurezza per tutti ha basato la sua campagna elettorale.

Quali sono le motivazioni dello sciopero:

1) sono stati previsti taglia nel triennio prossimo per oltre tre miliardi di euro sui capitoli spesa della “sicurezza” e della “difesa” delle Amministrazioni dello stato. Tali tagli impediranno l’acquisto di autovetture, di mezzi, di strumenti utili per svolgere servizio, per svolgere attività di addestramento, per i corsi di formazione, per acquistare nuove armi in dotazione, per l’acquisto di munizioni, ecc.

2) è stata prevista una riduzione dell’organico delle Forze di Polizia e delle Forze Armate di circa 40.000 unità. Ciò porterà a ridurre il numero di pattuglie e quindi di controlli e di interventi.

3) Vengono emanati nuovi provvedimenti legislativi che attribuiscono nuove incombenze alle forze dell’ordine.

4) E’ prevista la riduzione del 50% all’anno di stanziamento per remunerare le indennità direttamente connesse all’operatività. Contemporaneamente non si concede la detassazione degli straordinari come avviene per il settore privato.

5) E’ prevista la riduzione del 40% della retribuzione accessoria in caso di malattia, con una penalizzazione addirittura superiore agli altri pubblici dipendenti.

6) Non sono previsti il riconoscimento per legge ne il finanziamento della “specificità” degli appartenenti alle forze dell’ordine e alle forze armate, ne risorse per la formazione  e per la riforma ordinamentale del personale

7) Il provvedimento contiene decisioni che vanno in netta controtendenza con l’obiettivo dichiarato di collocare sicurezza e difesa in cima alle priorità dfell’azione di governo, quale indispensabile premessa della possibilità di sviluppo di questo paese.

Mi sembrano tutte motivazioni più che ragionevoli. Che che se ne dica le forze dell’ordine devono essere messe in condizione di operare efficacemente sul territorio. Devono essere gratificate per ciò che fanno e devono essere rese libere da ingerenze politiche strumentali. Che poi io stesso a volte abbia il sospetto che “siano comandate” in modo scorretto (vedi i casi del g8 digenova) è altra cosa… ma anche in questi casi non è scelta loro ma di chi le governa e comanda. Il mio pieno appoggio a questa loro rivendicazione, più che legittima!

Una Risposta

  1. Mi associo anch’io, mio caro Duca,
    vivere in uno stato sicuro significa garantire ai cittadini non solo la tutela dei propri diritti, ma anche e soprattutto la loro incolumità…e questo lo si può raggiungere solo se le forze dell’ordine, ben addestrate, vigilano su di noi…
    Homo hominis lupus…diceva Hobbes…e l’unico sistema per evitare che l’uomo sbrani l’altro uomo è garantire la sicurezza con organi appositi….da questo non si può prescindere…ma in fondo cosa potevamo aspettarci da un capo del governo che emana una legge che blocca i processi e che decreta l’imperseguibilità degli organi dello stato…ovviamente…fateci caso…riduzione dell’organico delle forze dell’ordine…significherà che ci sarà meno personale da utilizzare durante le inchieste…perchè i pochi rimasti dovranno far fronte alla criminalità giornaliera…ergo…tutto ciò avrà come conseguenza che sempre meno personale delle forze dell’ordine verrà adibito alle intercettazioni…che tanto fastidio stanno procurando al “nostro” premier….
    ….il tappetto pensa proprio a tutto eh?…
    un abbraccio….
    vostra principessa

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