Il vaso di pandora

Che qualcuno apra il vaso di pandora. Inauguro il nuovo blog riprendendo l’argomento dell’ultimo post del vecchio blog di Splinder. Daltronde i giornali non fanno che parlare d’altro e le implicazioni morali e sociali alle questioni in essere sono tutt’altro che irrilevanti.

Mi riferisco al Vaticano, ai suoi scandali ed alla chiesa cattolica. Nel giro di qualche settimana è risalita agli onori della cronaca la vicenda di Emanuela Orlandi. Articoli di giornali e programmi televisivi si sono soffermati nuovamente sul caso irrisolto, collegato a sua volta alle vicende dello Ior e al fallimento del Banco Ambrosiano a cui ha fatto seguito la morte di Calvi. Questa volta, però, senza troppi indugi si parla di connubio tra vaticano, alte sfere, e malavita, Banda della Magliana e non solo.

Alla gestione di tal Marcinkus, presidente Ior, si riconduce, inoltre, il presunto omicidio di Papa Luciani. Sono ormai diverse le fonti giornalistiche, anche accreditate, che sostengono la tesi.

Qualche giorno dopo scoppia un nuovo scandalo, che rientra nei fatti più truci di cronaca, quello dei preti pedofili. Uno scandalo nascosto e perpetrato per oltre 10 anni, da un prete politico. Almeno a quello che viene riferito ad oggi. Ovviamente nessuno è colpevole fino a processo terminato, ma intanto sono iniziate le indagini. Certamente, al contrario, tale esponente del clero italiano si era impegnato nella campagna politica di Alemanno in prima persona.

Di certo si rimane sconcertati e anche indignati. Personalmente rimango indignato per diversi motivi. In primo luogo perchè non è mai la chiesa cattolica a denunciare, anche solo il sospetto, di atti gravissimi come quelli relativi agli abusi sui minori. Secondariamente perchè, in queste circostanze, c’è una discrepanza netta e strumentale tra l’immagine simbolica del ruolo sociale e morale e quella dell’uomo reale.

Compiere atti illegali in nome di Dio, o dietro il vessillo di Dio, ha implicazioni più gravi del semplice compiere atti illegali. A prescindere dalla colpevolezza o meno del prelato in questione, questo è il mio parere.

Così mi domando, quanto sia strumentale e puro esercizio di potere l’accanimento, socialmente molto poco terapeutico, del Cardinale Ratzingher, purtroppo papa, contro l’omosessualità e contro il riconoscimento delle coppie di fatto.

Ratzingher spesso pronuncia, senza alcun fondamento di psicologia o psichiatria, sentenze che etichettano l’omosessualità come una degenerazione che conduce alla pedofilia. Questo quando ogni psicologo è concorde nel sostenere che omosessualità e pedofilia non sono assolutamente correlate tra loro.

Al contrario la psicologia porta a sostenere che una vita sessuale sana renda l’individuo sano, anche psicologicamente. L’astinenza, la frustrazione, la privazione forzata possono portare a fenomeni degenerativi. Il passaggio dalla nevrosi, comune a tutti, alla psicosi.

La stessa insistente veemenza con cui Ratzingher si scaglia contro gli omosessuali, che in linea teorica, se lasciati liberi di vivere il loro stato, potrebbero diventare tutti pedofili, non è assolutamente utilizzata per denunciare quegli atti pedofili commessi dagli uomini con il crocifisso al collo.

Parimenti il non perdono delle coppie divorziate, a cui esplicitamente viene negata la comunione, è affermato a pieni polmoni alla prima occasione. Tuttavia chi consacra la propria vita a Dio sembra poter godere di un’immunità particolare che lo salvaguardia da ogni giusta applicazione della legge terrena e lo circonda di un velo di omertà.

In America, in Spagna, in Canada, in Belgio, in Italia… in ogni nazione i rappresentanti di Dio in terra hanno abusato e abusano di minori. In ogni nazione non è mai stata la chiesa locale a denunciare i loro indegni rappresentanti.

La protervia e l’alterigia di questo papa diventano assolutamente incomprensibili allo stato dei fatti, assolutamente inaccettabili e assolutamente ingiustificabili.

A prescindere da come andranno a finire gli attuali fatti di cronaca giudiziaria, l’atteggiamento omertoso della chiesa cattolica è paragonabile a quello di qualsivoglia associazione malavitosa.

E viene lecito porsi domande del genere:

Se il prelato romano verrà condannato, di chi saranno i voti di Alemanno? Ci saranno tra i voti del sindaco di Roma anche quelli di famiglie di ragazzi violentati e comperati? E una persona che è stata in grado di violentare dei minori, quante altre amicizie e azioni sbagliate potrà avere commesso? Quanto potrà andare fiero il nuovo sindaco romano di questi voti? Quanto è lecito che un ruolo istituzionale possa essere ricoperto da un uomo politico che si è fatto garantire a livello di immagine da un pedofilo? Se il prelato fosse realmente colpevole… queste sarebbero domande che dovremmo porci tutti.

Allo stesso modo, quale disegno divino può far governare un uomo, che si fa chiamare papa, che con cipiglio quasi dittatoriale parla alla folla sputando sentenze, distribuendo diritti, driscriminando tra pari? Quanto questa forma di agire può ancora considerarsi degna dell’alto compito che con tracotanza si vanta di compiere?

Che venga aperto il vaso di pandora se dalla fine del mondo nascerà chiarezza, trasparenza e, sopratutto, una nuova coerenza.

Possibile che ci vuole un programma televisivo come in questi casi?

4 Risposte

  1. Mio carissimo Duca,
    vi ho già detto altre volte che sono cattolica e praticante, ma io vivo la mia fede nei principi dettati da Gesù Cristo, che sono i principi di ogni vivere civile.
    Mi rendo conto sempre più, però, che in gran parte del mondo Chiesa questi principi vengono giornalmente dissacrati.
    L’ho vissuto sulla mia pelle e su quella della mia famiglia, pensavo che in chiesa, nella casa di Dio dovessi essere al sicuro, ho capito che non è così, e adesso mi guardo le spalle, perchè c’è davvero tanta gente cattiva ma a ncora più cattiva perchè si veste di sacralità.
    Mio fratello faceva parte di una confraternita, conosciuta in tutto il mondo, “Comunione e liberazione”, ha frequentato per anni il loro gruppo, pensando di aver trovato degli amici, non era così, quegli “amici” lo hanno sfruttato e quando lui ha deciso di ribellarsi lo hanno insultato e deriso davantia tutti, mettendolo in cattiva luce anche a Macerata dove frequentava l’università con grande impegno. Una setta, altre parole non ci sono. Non mi meraviglio, quindi che tali accadimenti possano essersi verificati in seno alla Chiesa, ma nonostante tutto non accetto che si faccia di tutte le erbe un fascio, l’erba cattiva nasce in ogni dove, anche nei campi ben tenuti. Quello che non accetto, e che non accetterò mai è l’immunità , tanto che ciò avvenga in ambito religioso che politico o giudiziario….chi ha peccato, chi ha commesso reati deve essere punito con una pena direttamente proporzionale all’intensità e gravità del delitto, senza sconti…
    Questo è quanto, per il momento…
    un abbraccio…
    sempre vostra principessa

  2. Mia cara principessa…. mi conferma quanto penso… CL è una setta, non è sicuramente un movimento religioso e culturale. E’ semplicemente un gruppo camuffato da cattolico praticante attivista che è paragonabile alla peggiore delle lobby. Non sarà così ovunque ma in molti contesti è esattamente come ha ben descritto. Tutto sta è tenersene alla larga!

  3. Ho sentito dire che tra i progetti di legge c’è anche quello che dispone che i Magistrati PRIMA di poter indagare su questo reato (ma anche su quelli riguardanti reati peralivi al denaro) debbano informare la curia!!! Sarà vero? Certo che sono proprio senza vergogna!!!

  4. Lo so che sono senza vergogna, tuttavia credo che bisogna dirle e scriverle le vicende così come accadono…
    Prima o poi qualcuno si sveglierà e comincerà a sviluppare spirito critico…
    A prescindere dalle conclusioni alle quali arriverà…

Lascia un commento