Titolando

tutto quello che i giornali on line scrivono, ma non affermano espressamente…

Nuovo Ordine Mondiale: silicio e teletrasporto

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Per gli amanti del genere questa notizia ha davvero il sapore di un sogno che si realizza. Siamo a metà tra prossimo futuro e sogno. Il corriere.it riporta di un esperimento avvenuto al Politecnico della California in cui si tenterà di spostare sferette di silicio. Esprimenti di questo genere non sono nuovi, in passato si era tentato di teletrasportare le caratteristiche di un atomo da un luogo ad un altro. Ora tenteranno con qualcosa di più consistente: sfere di silicio. Il tutto è stato ufficializzato sui Proceedings of the National Academy of Sciences statunitense.

La notizia, tuttavia, interessa anche gli amanti del complotto, alias complottisti del Nuovo Ordine Mondiale. Questi ultimi, infatti, da tempo sostengono che il “silicio” sia base di “non meglio specificati” altri esperimenti. Per comprendere il filo logico del discorso dobbiamo ritornare indietro nel tempo.

Nell’Ottobre 2008, la trasmissione Voyager, ai confini della conoscenza, parlava di cerchi nel grano. In particolare si faceva riferimento ad un cerchio che sembrava essere la risposta ad un messaggio inviato da noi umani nello spazio. Quel messaggio riportava alcune caratteristiche della vita terrestre e dell’uomo, tra cui la spiegazione del nostro DNA. La risposta pervenutaci come “cerchio nel grano”, in realtà era rettangolare, mostrava le stesse informazioni, ma non relative alla vita terrestre. Voyager non andava oltre, ma i complottisti si.

Il 6 Novembre del 2008 i giornali riportano altre applicazioni e questo blog iniziò a metterle in fila. Il primo tassello è la notizia che nel DNA alieno sembrerebbe esserci del silicio. Il secondo tassello viene da chi sostiene che le scie chimiche “spruzzino”, tra le altre cose, silicio. La terza notizia riguarda la scoperta di rocce, “peridotiti”, che sono in grado di assorbire anidride carbonica. Queste ultime contengono miscele di silicio, ossigeno, calcio, magnesio e ferro e sono presenti in vaste regioni della crosta terrestre.  Senza dimenticare che l’informatica è figlia del silicio, quello dei microprocessori.

Arriviamo, al presente e scopriamo che si tenta di teletrasportare barrette di silicio… chi lo sa cosa ci aspetterà nei prossimi mesi… e per il resto della nostra vita… lascio il link ad un articolo che qualche indicazione è in grado di fornirla, senza complottismi però!

Written by titolando

12/23/2009 alle 14:58

Al concorso vince solo l’ignoranza

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E’ uno strano articolo quello apparso oggi su La Stampa, dal titolo “Al concorso vince solo l’ignoranza“, in riferimento ad un concorso che non ha visto candidati idonei alla prova orale, per un posto al Comune di Orbetello.

In sintesi, ci si meraviglia di come gli studenti partecipanti, laureati in giurisprudenza, commettano errori grammaticali. Devono averne fatti talmente tanti che qualcuno ha pensato ad uno scherzo da buontempone… nascondendo le prove reali e sostituendole con quelle sgrammaticate. Scherzo non era… per cui nessuno sarà assunto.

Storia e cronaca a parte, risulta difficile pensare che una particolare concentrazione di “laureati ignoranti” sia capitata a quel concorso. Risulta difficile pensare che i laureati siano ignoranti tout court. Nessuno riflette sul fatto che le nuove forme di espressione e di comunicazione, nonchè la nuova didattica, quella delle scuole, determini risultati “formativi” differenti, rispetto a quelli necessari per sostenere questi concorsi.

Una volta era fondamentale sapere, ricordare nozioni, apprenderle e sedimentarle. Oggi non è più così. Il vero “ignorante” è colui che ignora “come e dove” andare a raccogliere una “informazione”, non chi non la conosce. Sapere se scuola si scrive con la “c” piuttosto che con la “q” è sì importante, ma non fondamentale. Perchè? La risposta è semplice: esiste il correttore ortografico di “word” e sappiamo tutti che le nuove generazioni vengono formate su tastiera di pc o di cellulare e non su carta penna o calamaio. Allora ci sarebbe da domandarsi da dove possa venire tanto stupore. Vogliamo ignorare l’evidenza?

Il problema non è quello dell’ignoranza dei giovani. Il reale problema è nelle politiche pubbliche, in particolare nelle politiche legate al campo della formazione.  Da un lato si spingono i giovani all’informatizzazione e alla flessibilità, dall’altro si pretende che essi abbiano le quattro nozioni di base dei vecchi studenti. “Quattro nozioni di base” si l’espressione è giusta. In passato si “apprendevano” bene poche materie. Un esempio tra tutti. Dieci anni fa esisteva la seconda lingua. Oggi si apprende quella, assieme all’informatica. I bambini delle elementari studiavano l’italiano. Oggi studiano l’italiano e l’inglese.

Ovviamente la frammentazione del sapere è parte in causa di quella che “i colti del passato” chiamano ignoranza. A questo bisogna aggiungere un diverso metodo formativo che non produce più nozionismo. Eppure non sanno, o fanno finta di non sapere, che se c’è una generazione che non ha nulla da insegnare a quella successiva è proprio quella degli adulti di oggi.

I nostri giovani sanno esprimersi correttamente on line (nel senso che conoscono tutte le tecniche per farlo), sanno creare forme di elaborazioni dati che “gli anziani” sognano. Però, siccome a comandare sono ancora quelli over 50, quando si impegnano nel seleizionare i giovani lo fanno secondo parametri obsoleti e superati. Esattamente in loro stile.

Non è che io sia un sostenitore dell’ignoranza giovanile, ma qualche puntualizzazione in più sull’analisi delle cause e dei perchè, forse, sarebbe opportuno farla!

EX

Written by titolando

12/23/2009 alle 10:13

Ceresare si spacca: in preda ad affermazioni barbare e all’incoscienza civile

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Se la notizia fosse vera ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli. Il riferimento è ad un articolo pubblicato sulla Gazzetta di Mantova che titola: CERESARA SI SPACCA, Se non vieni all’asilo dalle suore non canti nel coro di Natale

Secondo la fonte, in occasione delle feste Natalizie, la Chiesa avrebbe organizzato dei cori. I cantori sono i bambini dell’asilo privato gestito dalle suore. Sarebbero esclusi i bambini che frequentano l’Asilo pubblico.  A far venire il sospetto che il problema non siano le suore, è la direttrice del coro che è anche vicesindaco leghista.

Barbara Ruffoni avrebbe affermato che “chi va alla scuola comunale fa una scelta ideologica”. Con un pò di malizia si arriva a sostenere che la scelta sia stata dettata dal fatto che l’asilo comunale è frequentato anche da bambini extracomunitari.

In sintesi, questa sembra essere la situazione: “Al coro che si esibirà in Chiesa la sera del 23 dicembre potranno partecipare solo gli iscritti alla materna religiosa… L’esclusione non si basa su una distinzione tra intonati e stonati…”

Inutile dire che sono molti i genitori infuriati. Al contrario è molto utile affermare che queste manifestazioni denotano una completa assenza di “cultura”, di “solidarietà”, di “fratellanza” e di rispetto per la Costituzione. Grazie alla idiozia di chia ha fomentato e creato questa circostanza barbara si apre l’ennesima breccia su questioni di politica pubblica che la classe politica “locale e nazionale” dovrebbe regolare e governare. Quali sono le questioni del contendere? Almeno queste: politiche per l’infanzia, politiche per la formazione e l’istruzione, gestione del rapporto tra scuola pubblica e privata, politiche per l’immigrazione, politiche sociali…

E’ allarmante e deprimente per ogni cittadino, per l’ordine pubblico nazionale, per lo sviluppo sociale che eventi di questa portata (se volete banali visto il contesto meramente locale) si manifestino come tanti piccoli focolai di “discordia”. Viene lecito domandarsi, di conseguenza, casomai non ci fossero smentite o correzioni successive di taglio, se un ci sia bisogno di un Vicesindaco che faccia certe affermazioni e se ci sia bisogno di una classe politica e dirigenziale a ogni livello della struttura istituzionale che non conosca nemmeno l’abc del buon governo, cioè la Carta Costituzionale. frequentare la SCUOLA PUBBLICA non è una scelta ideologica, ma è un DIRITTO FONDAMENTALE della nostra repubblica. Frequentare la scuola privata può al massimo essere una scelta culturale e religiosa.

Written by titolando

12/22/2009 alle 14:16

A volte ritornano…

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E’ proprio il caso di dirlo… a volte si ritorna sui propri passi.  Mi ci è voluto un pò per decidere di ritornare a scrivere su questo blog…

Da lunedì si ricomincia!

Intanto buon week end a tutti… sopratutto a te happysummer!

Written by titolando

12/18/2009 alle 13:04

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Titolando chiude i battenti

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Per diversi motivi… Titolando chiude i battenti e Exeunt saluta il mondo dei blog. Onestamente, mi spiace molto. Però… è così. Ringrazio chi è passato di qua, gli amici conosciuti on line, come happysummer, il matto, la principessa e tanti altri…

EX

Written by titolando

09/05/2009 alle 12:12

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